TJ o Musicalizador?


Come chiamare la figura del DJ nel settore del tango? Può apparire una distinzione di lana caprina; in realtà una semplice analisi può evidenziare come le mode spesso prevalgono sulla logica.

DJ è l’acronimo di Disk Jockey – letteralmente il manovratore (non fantino) dei dischi. Inizialmente non gli venne attribuito alcun valore artistico: era un semplice operatore dal momento che negli anni 50’ ogni disco conteneva un solo brano. Volendo aggiornare il termine al periodo dei Compact Disc dovremmo chiamarlo CDJ. In realtà tutti i DJ usano anche o solo il Computer (tablet o altro); pertanto la figura oggi andrebbe definita Computer Jockey o CJ.

Allora perché nel tango si è diffuso il termine TJ? Come può essere il manovratore del tango? Tango usato come sostantivo? Qualcuno ci ha mai pensato prima di usare l’acronimo? La logica (forse troppo vulcaniana) ci dice che la figura del DJ si dovrebbe chiamare CJ, ma questa espressione non è affatto diffusa. Inoltre noi appassionati di tango argentino non perdiamo occasione per usare espressioni ispano-americane (tandas, cortinas, onda…), allora perché cercare un termine yankee?

Esiste un termine per descrivere il DJ in argentino? Sì, Musicalizador: letteralmente colui che fa la musica. Cosa ha che non va? Forse è troppo lungo nelle pubblicità? Allora usiamo M.

Non è che forse facendoci chiamare TJ ci sentiamo più professionali? Chissa… Io credo che la professionalità stia nella sostanza non nelle parole. Equalizzare i brani, impedire che tra l’ultimo brano della tandas e la cortina intercorrano 6 secondi di imbarazzante silenzio e sopratutto non mettere musica tutta uguale. In questo e molto altro consiste la professionalità, non nel farsi chiamare TJ

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