Attenzione Ai Furti Nei Luoghi Pubblici!!


   Sempre più frequentemente in occasione di notti bianche, rosa e quantaltro si organizzano milongas nelle piazze italiane. Le amministrazioni risparmiano animando la città senza chiamare artisti costosi; le scuole di ballo si fanno pubblicità e i ballerini non pagano l’ingresso. D’accordo, le piste sono pessime, l’acustica lascia a desiderare e a mezzanotte bisogna chiudere. A volte però (solo a volte) le locations sono talmente belle da far dimenticare i difetti e amplificare l’emozione che provano i ballerini, riutilizzando siti storici come attori di un film, in un’avventura onirica e collettiva, quasi felliniana

Purtroppo fra i “difetti” negli ultimi tempi se n’è aggiunto un altro: i furti

Proprio il recente furto delle nostre biciclette chiuse a pochi metri dalla pista in una di queste serate ci ha indotto a fare una riflessione che desideriamo condividere con chi legge

I carabinieri mi hanno detto che il giorno dopo ogni serata di ballo in piazza aumenta il numero di denunce di furti (per chi ancora le fa) a conferma del fatto che in mezzo al pubblico si nascondono ladri professionisti ormai esperti in queste frequenti situazioni. Hanno capito che quando balliamo siamo vulnerabili: depositiamo una bicicletta, magari una borsa o una giacca sulla sedia e per alcuni minuti siamo con la testa in un altro mondo

La cosa che più mi ha infastidito – dai testimoni e visionando anche un video di sorveglianza – è stato proprio capire che mi hanno “preso di mira”. Fra i curiosi che entusiasticamente ci applaudivano alla fine di ogni tango si aggirava una coppia che ad un certo punto ha estratto delle tronchesi…et voilà!

Ma come si fa a raggiungere un centro storico senza la bicicletta? O ballare con la giacca addosso per paura che la portino via? E smartphone, portafoglio, chiavi, occhiali (si, anche quelli), dove li metto?

Una delle ragioni per cui dopo 15 anni ballo ancora tango è che si tratta di un’isola dove ci sono anche belle persone, romantiche e capaci di sognare. Non ho mai sentito parlare di furti nelle milongas e questo imbarbarimento mi dispiace parecchio

Cari colleghi gestori non voglio creare allarmismo, gli eventi in piazza li abbiamo fatti anche noi (e per primi). Ma indubbiamente il “tessuto urbano” delle città, a cominciare dalla nostra Reggio Emilia, va costantemente degradando e ignorarlo sarebbe miope. Il numero di disperati è in crescita (extra e non) e in pieno clima di impunità fanno quello che gli pare

Vista l’aria che tira, che non sia il caso di restare nelle normali milongas? Dove almeno entrano solo i tangueri e gli estranei si notano subito? Meditate gente…

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